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I Musei Reali di Torino svelano tutti i colori di Robert Capa

I Musei Reali di Torino svelano tutti i colori di Robert Capa

La mostra ospita la raccolta di oltre 150 immagini a colori, lettere personali e appunti dalle riviste è nata dal progetto di Cynthia Young, curatrice della collezione al Centro Internazionale di Fotografia di NYC. È stata allestita per rendere omaggio al maestro Capa e al suo spirito visionario che, in questo caso, lo ha portato oltre al dualismo del bianco e nero – da sempre elemento inconfondibile del suo stile. Tra il 1941 e il 1954, Roberta Capa ha iniziato ad usare le pellicole a colori nei suoi reportage sul fronte della seconda guerra sino-giapponese. Questi ed altri scatti saranno esposti da martedì 27 aprile a domenica 2 maggio all’interno del Palazzo Chiablese di Torino.

I Musei Reali di Torino svelano tutti i colori di Robert Capa
Photo Credit: Robert Capa

Capa in Color e Death in the Making: gli ultimi omaggi al maestro della fotografia arrivano direttamente dal Robert Capa Archive

I Musei Reali di Torino svelano tutti i colori di Robert Capa
Photo Credit: Robert Capa

Dopo varie esibizioni in Europa e Brasile, “Capa in Color” approda in Italia. Nel giro di 5 anni, grazie al lavoro incessante del Robert Capa Archive Team, il mondo ha potuto scoprire alcuni tra i primi scatti a colori in assoluto. Capa ha subito compreso il potenziale della prima pellicola a colori della Kodak (Kodachrome film, 1936), e non ha perso tempo.

I Musei Reali di Torino svelano tutti i colori di Robert Capa
Photo Credit: Robert Capa

Le fotografie ritraggono soldati inglesi e americani della Seconda Guerra Mondiale nel loro tempo libero, ma non solo. Altre sezioni di “Capa in Color” mostrano i volti di Picasso, Hemingway e Gloria Stroock. Tra le varie esposizioni, Cynthia Young ha recentemente pubblicato la raccolta Death in the Making. Un book inizialmente redatto dallo stesso Capa, durante il suo primo viaggio a New York nel 1938. A questo proposito, Cynthia è stata intervistata da Paulin Vermare della Magnum Photos e ha rivelato com’è nata l’idea per l’esposizione. Le copie del libro originale stavano diventando via via sempre più rare, e quelle che si riuscivano a trovare non erano in buone condizioni. Il concept che è stato seguito per la nuova edizione di Death in the Making e della mostra dedicata, è stato quello di creare un facsimile affinché le nuove generazioni e quelle future possano riconoscere l’arte straordinaria di Robert Capa. In più, il book fotografico è stato l’espediente per risolvere il problema dei crediti, che nell’edizione originale erano stati assegnati alla rinfusa sia a Capa che alla sua compagna Taro

 

“La verità è l’immagine migliore, la miglior propaganda” Robert Capa

Ecco quanto era importante la fotografia di denuncia per Robert Capa. Figura emblematica del fotogiornalismo di guerra, Capa ha documentato in bianco e nero i conflitti più importanti di tutto il Novecento, come la guerra civile spagnola e la Seconda Guerra Mondiale, ma anche il conflitto arabo-israeliano e la prima guerra di Indocina. Il suo sguardo è completamente immerso nella realtà che vuole rappresentare. Robert Capa cerca di limitare al minimo i filtri tra fotografo e soggetto. “Se le tue foto non sono buone, vuol dire che non eri abbastanza vicino“, recita la sua frase più famosa.

 

Links

Capa R. & Young C. Robert Capa: Death in the Making. Damiani Ltd. 2020. Torniamo a visitare le mostre!, Cynthia Young Magnum Photos intervista, The New York Times: Classic Lensman, Using Full Palette, Capa in Color all’International Center of Photography

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