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Eve Arnold è sinonimo di empatia. Nessuna attrice, modella o chicchessia sente il peso della sua presenza durante un set di scatti.

Identikit | I ritratti rivoluzionari di Eve Arnold

Eve Arnold è sinonimo di empatia, i suoi scatti di rivoluzione. Nessuna attrice, modella o chicchessia sente il peso della sua presenza durante un set di scatti. A cominciare da Marilyn Monroe, che durante le riprese del romantico film Gli Spostati (in inglese, The Misfists) confessò ad Eve di essere esausta per via della sua vita sempre alla ribalta.

Marilyn Monroe fotografata da Eve Arnold sul set de Gli Spostati, mentre cerca di ricordare il copione.Una smarrita Marilyn Monroe la guardò negli occhi e le chiese che cosa avrebbe potuto fare per rallentare il ritmo. Una domanda che, in realtà, l’attrice rivolse a sè stessa, come se Eve si fosse d’improvviso trasformata in uno specchio attraverso cui Marilyn Monroe si guardò dentro. Anche la famosa modella di Harlem Charlotte Stribling, in arte “Fabulous”, tra una pausa e l’altra durante uno dei tanti fashion-shows del quartiere, non si accorse di essere stata fotografata da Eve durante un cambio di vestiti. Complice il suo animo comprensivo, il carattere più evidente nei lavori di Eve Arnold è l’atmosfera di intimità, che viene costruita in punta di piedi dall’artista, andando oltre la superficialità delle forme di un corpo.

Da dove viene Eve Arnold

Eve Cohen nasce nel 1912. Ha trascorso tutta la sua infanzia a Philadelphia, insieme ai suoi nove fratelli e sorelle. La sua famiglia è di umili origini, i suoi genitori immigrati russi. Nonostante le ristrettezze economiche, è riuscita ad iscriversi alla Facoltà di Medicina, che ha lasciato dopo due anni per trasferirsi a New York. Trovò un impiego in uno degli stabilimenti del gruppo Stanbi della Standard Brands, una grossa azienda sviluppatrice di rullini fotografici. È così che è entrata in contatto con il mondo della fotografia, a cui si avvicinò ancora di più dopo aver ricevuto in regalo una Rolercoid. Dopo aver sperimentato dando sfogo alla sua creatività, Eve decise di voler imparare la tecnica. Per questo, ha seguito per sei settimane un corso di fotografia presso la New School for Social Research. Tra i professori del corso, Eve Arnold si lasciò ispirare dal genio di Alexey Brodovitch, allora art director di Harper’s Bazaar, il giornale di moda antagonista di Vogue. Durante questo periodo, sposò Arnold Arnold, di cui terrà il nome anche dopo il divorzio. Grazie ad una delle domestiche della famiglia Arnold, la fotografa venne a conoscenza di alcune sfilate nel quartiere newyorkese di Harlem. Quei backstage e passerelle diventarono i set dove la fotografa ha iniziato a sperimentare i diversi effetti della luce naturale. Una tecnica che l’accompagnerà per tutta la vita.

Piccoli grandi progetti: il photo-essay di Eve Arnold sul vibrante quartiere di Harlem (NYC)

Il quartiere newyorkese di Harlem attraverso la lente di Eve Arnold Negli anni ’50, le sfilate di moda erano all’ordine del giorno nelle chiese abissine sconsacrate di Harlem. Questi eventi avevano lo scopo di mostrare al mondo l’arte dei designer afroamericani emergenti e la bellezza statuaria delle loro modelle. Una forma di protesta elegante e mai volgare contro l’industria della moda al tempo monopolizzata dai bianchi. Eve trasformò l’energia multiculturale di questi eventi in scatti, che diventarono il suo primo photo-essay per il corso alla New School. Probabilmente, il lavoro di Eve Arnold ispirò Bruce Davidson pochi anni più tardi, che creò un reportage simile, sempre per le strade di Harlem. Intitolato East 100th Street, racconta la vita quotidiana delle famiglie afroamerican del quartiere newyorkese. Degna di nota è l’umiltà con cui Bruce Davidson si rivolgeva a chiunque gli aprisse la porta. Chiedeva sempre il permesso prima di scattare ogni singola fotografia. 

Malcom X come non si era mai visto, un ritratto di Eve Arnold

Il suo libro uscì due anni dopo l’assassinio di Martin Luther King, diventando presto un simbolo della lotta per l’uguaglianza. Negli anni del Maccartismo e del Movimento per i Diritti Civili, il ritratto di Malcom X, scattato nel 1962, ben rappresenta il messaggio che Eve Arnold voleva trasmettere tramite la sua fotografia. Nella fotografia, Malcom X viene ripreso di profilo mentre sorride e guarda lontano con aria fiduciosa. Eve volle dimostrare che lui, Martin Luther King e tanti altri personaggi di spicco della lotta contro l’apartheid non erano solo figure politiche, ma persone in carne ed ossa, con sentimenti e insicurezze. 

 

Eve Arnold fu la prima collaboratrice donna presso la Magnum Photos di Robert Capa e Henri Cartier Bresson

Eve Arnold cattura i primi istanti di vita di un neonato, che si aggrappa con tutta la sua forza alla mano della mamma.Dopo aver perso il suo bambino durante la gravidanza, Eve Arnold realizzò una serie di fotografie che avrebbero dovuto ritrarre i primi cinque minuti di vita dei neonati. Grazie a questo suo progetto, venne assunta come prima collaboratrice donna presso la nascente Magnum Photo di Henri Cartier Bresson e Robert Capa. Quest’ultimo commentò così le fotografie di Eve: “Qualcosa a metà strada tra le gambe di Marlene Dietrich e la dura vita dei raccoglitori di patate“. Durante quegli anni, la Magnum Photo è in piena espansione e Robert Capa, da grande amante del cinema, vuole stringere rapporti stimolanti con registi, set e case di produzione cinematografiche. Prendendo il posto del fotografo Ernst Haas, Eve Arnold fu mandata per un servizio presso gli studios californiani di Hollywood. Ebbe così l’opportunità di entrare ed osservare quel frenetico e tanto sognato micro mondo.

Fu tra quei set e tendoni che Eve Arnold conobbe Marilyn Monroe. Volendo scoprire come la diva di Hollywood percepiva sé stessa, Eve le chiese chi le sarebbe piaciuto essere in un’altra vita. L’attrice rispose che avrebbe voluto rinascere come Venere del Botticelli. La grandezza di Eve è stata proprio quella di saper andare oltre l’apparenza del mito luccicante e frivolo incarnato dalle dive, per coglierne la personalità e i turbamenti di donna. Ben presto Eve divenne molto famosa tra gli attori hollywoodiani, e chiunque nel mondo dello spettacolo voleva essere fotografato da lei. 

Eve Arnold si è spenta a Londra il 4 Gennaio del 2012. La sua carriera e i suoi lavori sono stati apprezzati in ogni parte del mondo, per questo, nel 1995 fu nominata Master Photographer dal New York’s International Center of Photography. Inoltre, nel 2010, ha ricevuto il Lifetime Achievement Award durante la cerimonia di premiazione “The American Society of Magazine Photographers” dei Sony World Photography Awards, subito dopo aver spento la sua 98esima candelina.

Fonti:

Foto Box: Le immagini dei più grandi maestri della fotografia internazionale. evearnold.com. Mudec: 10 ritratti per 10 donne che hanno cambiato la storia della fotografia. “Il Mudec presenta 10×10: Dieci donne che hanno rivoluzionato il mondo della fotografia” by Eikona Blog. Magnum Photos: Harlem Fashion“Eve Arnold to receive Lifetime Achievement Award at Sony World Photography Awards 2010” by Aesthetica Magazine. 

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