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Irving Penn autoportrait

Identikit | Irving Penn: “Il Gigante della Fotografia americana” fra moda, ritratti e Still Life

Irving Penn viene celebrato come uno dei più grandi fotografi della storia, definito “Il Gigante della Fotografia americana”.
Nato nel 1917 nel New Jersey, Stati Uniti, dimostra fin da giovanissimo la passione per l’arte. Infatti, dopo aver frequentato la Pennsylvania Museum and School of Industrial Art, oggi conosciuta come University of the Arts, Irving sogna di diventare un pittore.
Dopo una breve collaborazione con la rivista di moda e fotografia Harper’s Bazaar, trascorre un anno in Messico per inseguire il proprio sogno. L’allora venticinquenne Irving Penn si convince di aver preso la strada sbagliata e che non sarebbe mai diventato un pittore. Decide così di fare ritorno in patria.

 

Il matrimonio con Vogue

 

Nel 1943 inizia a lavorare per Vogue, un matrimonio durato 66 anni, che lo porterà nell’Olimpo dei Maestri della Fotografia.
Il talento di Irving con la macchina fotografica non passa inosservato all’art director della rivista, Alexander Liberman, tanto da conquistare in pochissimi mesi una copertina sulla prestigiosa Vogue. La prima di oltre 160 copertine, firmate Irving Penn.

Irving Penn’s Vogue covers,

 

L’incarico di documentare, attraverso la fotografia, lo sbarco in Italia delle truppe statunitensi durante la Seconda Guerra Mondiale, conduce Irving a Napoli. Prima di fare ritorno a New York, affiancherà l’esercito anche in India e realizzerà nel 1948 alcuni servizi etnografici in Perù.

Nei primi anni della sua lunga e luminosa carriera, Irving Penn viene considerato tra i più apprezzati fotografi di moda.
Tuttavia, il suo repertorio artistico va ben oltre la moda e abbraccia la ritrattistica, la fotografia commerciale e la fotografia Still Life.

 

Le Serie di Ritratti di celebrità e gente comune

 

Irving Penn Salvador Dalì

Celebri sono i suoi scatti in bianco e nero che ritraggono importanti celebrità del mondo della letteratura, della politica, della musica, del cinema e dell’arte. Fra questi ricordiamo Pablo Picasso, Marcel Duchamp, Salvador Dalì, John Fitzgerald Kennedy Alfred Hitchcock, Grace Kelly, Al Pacino, Robert de Niro e tantissimi altri.

Davanti all’obiettivo di Irving non posano solamente personaggi celebri.

Nei primi anni 50 egli raccoglie nella serie “Small Trends” scatti fatti ad operai, camerieri, fornai, pompieri, carbonai ecc., ritratti nelle vesti lavorative, con l’abbigliamento e gli attrezzi del mestiere.

Irving Penn "Small Trades"
Irving Penn “Small Trades”

 

 

 

 

 

 

 

Irving Penn ama fotografare i suoi soggetti con luce naturale ed uno sfondo grigio, neutro, che isoli ed esalti la personalità che si nasconde dietro la fama di una celebrità o il sorriso di un umile lavoratore.
Per oltre 50 anni, Irving ha utilizzato una vecchia tenda di un teatro parigino come sfondo per i suoi ritratti. Questa tenda accompagnerà il fotografo nei suoi viaggi, durante i quali crea un piccolo studio fotografico itinerante che ospita personaggi famosi e persone comuni. Scatti da angoli distanti del mondo, dalla moda all’etnografia, danno vita alla serie “Worlds in a Small Room”.

 

Egli mette letteralmente all’angolo i protagonisti dei suoi scatti, inventando un set fotografico angolare, che prenderà il nome di Penn’s Corner.
In questa serie di ritratti, definita
“Corner Portraits”, l’obiettivo fotografico di Irving Penn spinge all’angolo i soggetti fotografati, suscitando in essi reazioni diverse e invitandoli ad assumere pose innovative e non conformi a quelle della classica fotografia di ritratto conosciuta fino ad all’ora.

 

 

 

Meno noti sono i suoi lavori sul nudo realizzati fra il 1945 e il 1950. Corpi femminili piegati su se stessi, dalle forme generose, lontani dai canoni estetici della Moda e dalle modelle fotografate da Penn per Vogue.

 

Oggetti inanimati prendono vita nella fotografia Still Life di Irving Penn

 

La Fotografia di Irving Penn si divide tra stampe alla gelatina d’argento, stampe platino-palladio e stampe a colori.

Irving Penn "New York Still Life"
Irving Penn “New York Still Life”

Alcuni dei suoi scatti si presentano nei tre generi, come la natura morta New York Still Life, apparsa nella rivista Vogue. In questa immagine, il disordine degli oggetti crea un perfetto equilibrio di contrasti e di forme armoniche.

Sebbene Irving Penn venga celebrato e riconosciuto come un gigante della fotografia di moda e di ritratto, nella sua lunga carriera egli ha realizzato oltre 100 nature morte.

La sua passione e la sua formazione pittorica hanno inciso notevolmente sul suo approccio al genere fotografico della Still Life. Irving, infatti, spesso disegna e dipinge in preparazione al suo lavoro fotografico delle nature morte.

 

Irving Penn "Flowers" "Sigarettes"
Irving Penn “Flowers” “Sigarettes”

 

 

Nel 2001 Irving Penn ha pubblicato il libro “Still Life” che ripercorre oltre 60 anni di carriera, partendo dalle prime nature morte per Vogue fino ad alcuni lavori personali in cui l’artista dona vita ad oggetti del contesto urbano, come Fiori e Sigarette che danno il nome a due serie di nature morte realizzate da Irving.

 

 

 

 

Come per la Fotografia di ritratto, anche per la Still Life Irving adotta uno stile minimalista, eliminando ogni elemento irrilevante dell’immagine. In questo modo l’occhio dello spettatore potrà concentrarsi esclusivamente sul protagonista dello scatto, posto al centro della scena, indifferentemente che questo sia una persona o un cesto di frutta.

“Rendi le cose abbastanza gestibili da registrarle, per eliminare qualsiasi cosa irrilevante. Perché meno è meglio”

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