fbpx
The multidisciplinary artist Mika Ninagawa expresses her mood with a series of provoking shots.

Identikit | Mika Ninagawa: un’artista a 360 gradi

NEW-NOIR, a collection by Mika Ninagawa.Eclettica e amante dei fiori sakura, Mika Ninagawa è una fotografa giapponese che vive l’arte a 360 gradi. Infatti, oltre agli scatti, si dedica anche all’ambito cinematografico. Classe ’72 e originaria di Tokyo, ha ereditato l’amore per l’arte e le sue forme dai genitori. Il padre Yukio era un famoso regista teatrale e sua madre Tomoko una grande attrice. Mika vive in simbiosi con l’arte e ne utilizza tutte le sfumature. Dalla pittura alla recitazione, grafica e fotografia – la sua più grande passione, che la accompagna da quando aveva circa dieci anni. Infatti, in un’intervista con Yuka Yamaji, altra artista di grande calibro, ha raccontato che i suoi primi scatti sono stati autoritratti davanti allo specchio di casa e caricature delle sue Barbie preferite. Mika Ninagawa vede nella fotografia uno strumento per rubare attimi fuggenti di emozioni ed espressioni. Secondo l’artista, la grande magia dietro questo strumento consiste nel produrre immagini senza imperfezioni.

Mika loved her Barbie's Collection.

Sfidando ogni tabù giapponese, è stata la prima fotografa donna del paese a mettersi in gioco con le sue pubblicazioni. Sull’onda della terza ondata dei movimenti femministi degli anni ’90, la Ninagawa è diventata icona del movimento giapponese “Girly Photo“. Un trend che spinse milioni di ragazze giapponesi a documentare ogni singolo momento della propria sparly pink routine. La fotografa decise così di impiegare l’enorme potenziale di visibilità dell’universo girly per lanciarsi nel panorama artistico internazionale. Inoltre, Mika ha rivelato che il momento più gratificante della sua vita è stato ricevere il 26esimo Kimura Ihei Award, vinto insieme a Yurie Nagashima e Hiromix. La prima e unica volta che un premio nazionale così prestigioso per la carriera artistica fu dato a tre fotografe nello stesso momento.

Earthly flowers, heavenly colors

Sakura flowers are the protagonists in Mika Ninagawa exhibition at TeamLab Borderless, Tokio 2018.

Questo è il nome della prima e geniale serie di installazioni artistiche autoprodotte da Mika Ninagawa, lontano dalle mondane exhibitions. L’idea dietro al progetto è un semplice quanto complicato cambio di prospettiva. Agli occhi della Ninagawa, durante uno scatto, gli oggetti di scena si fondono con lei e lei con loro. Niente è più confinato dalle linee della realtà, tutto può essere tutto. E così autobus, stanze e facciate diventano uno spazio oltre le tre dimensioni. Il simbolismo legato al sakura, il fiore di ciliegio simbolo del Giappone, è la firma che contraddistingue lo stile di Mika. Sembra infatti che sia per l’artista fonte di elevazione spirituale. Lo ritroviamo nell’esibizione fotografica presso il TeamLab Borderless di Tokio, nel 2018. Per celebrare il milione di visitatori in soli cinque mesi dall’apertura, il museo multimediale ha esposto 21 artworks di Mika Ninagawa.

Fonti

Mika Ninagawa official site. Yuka Yamaji intervista Mika Ninagawa. Immagini riprese dai lavori pubblicati come Self-Image, 2013; New Noir2, 2017.

Liked this post? please spread the word!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su google
Condividi su whatsapp
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su
×

Hi!

Fai clic sulla persona qui sotto per chattare su WhatsApp o inviaci un'e-mail a info@eikona.eu

×