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Identikit | La fotografa Battaglia: una vita contro la mafia

“Con la macchina fotografica ho conquistato me stessa e la mia indipendenza”

È questo che ha spinto Letizia Battaglia a intraprendere la sua carriera da fotogiornalista. Nata nel 1935 a Palermo, in un mondo violento e patriarcale, Letizia ha trovato nella fotografia una via di fuga, la via dell’indipendenza “coniugale e sociale”.

La stessa via che, a carriera oramai avviata, l’ha condotta alla vittoria di diversi premi. È stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, l’Eugene Smith Grant. Oltre ad aver collezionato altri riconoscimenti è stata selezionata dal New York Times fra i grandi personaggi del 2017. 

Fotografa Battaglia uno

Letizia Battaglia nasce come giornalista per il quotidiano l’Ora. Trasferitasi a Milano capisce che per farsi strada non bastava la scrittura. Per questo inizia a scattare fotografie, per necessità, per guadagnarsi da vivere dopo essersi sposata e separata da giovanissima.

L’amore per questo lavoro sboccia quando torna nella sua Palermo. Lì inizia a conoscere e ad apprezzare la storia della fotografia e le altre fotografe a lei contemporanee. Ha inizio così la sua carriera da fotoreporter, sempre per il quotidiano palermitano l’Ora.

Giornalismo di denuncia

In quel periodo Palermo era un teatro di guerra. Una guerra civile all’italiana, la guerra che la mafia combatteva contro lo Stato ma soprattutto contro cittadini indifesi. Letizia si fa conoscere per i suoi scatti che ritraggono le vittime e i personaggi del mondo mafioso. Le sue sono immagini di cronaca scattate un attimo dopo l’accaduto: un omicidio, un regolamento di conti, un attentato. Arriva a scattare foto anche di 5 omicidi al giorno.

Le sue fotografie non hanno fatto solo la storia, ma l’hanno raccontata.

E l’hanno fatto da vicino, dal punto di vista privilegiato di chi era presente, di chi era lì, fra la cerchia di passanti che si stringe intorno alla vittima, non per aiutare, ma solo per curiosare. Letizia ha testimoniato la portata della violenza, della distruzione e del dolore che la mafia si lascia alle spalle.

Bambina pallone fotografa Battaglia

Con la sua macchina fotografica e col suo spirito di denuncia, Letizia è testimone degli Anni di Piombo della sua città, della guerra mafiosa, degli omicidi di Peppino Impastato e Piersanti Mattarella.

Sono di Letizia alcune delle fotografie più macabre, ma essenziali per la storia del nostro paese come quella ad Andreotti all’Hotel Zagarella mentre tratta con esponenti di clan mafiosi.

La sua fotografia di denuncia non si limita qui. Letizia ritrae i volti dei suoi concittadini, della gente comune, soprattutto delle donne e dei bambini che, in quel periodo, portavano indosso il peso del dolore di vivere in quel mondo.

 

Nonostante le intimidazioni al quotidiano l’Ora, e l’uccisione di tre suoi giornalisti di punta (Cosimo Cristina, Giovanni Spampinato, e Mauro de Mauro, scomparso misteriosamente), Letizia Battaglia nel 1979, allestisce nella piazza di Corleone una mostra con i suoi scatti raffiguranti vittime di mafia. Voleva mostrare alla Sicilia, e al mondo intero, che la mafia colpisce indistintamente, è una guerra civile non una guerra fra clan. 

   Fotografa Battaglia

“La fotografia è raccontare il mondo e me stessa

Non ha mai cercato l’inquadratura perfetta, la luce più adatta. La tecnica fotografica non è una sua prerogativa. Letizia va alla ricerca di emozioni, storie, sogni che trapelano dagli sguardi dei soggetti che ritrae (donne e bambine, perlopiù).  Per questo, anche il colore non appare mai nelle sue foto, che sono tutte scattate in un nitido bianco e nero. 

La sua attività da fotoreporter si è conclusa dopo l’assassinio del giudice Falcone(1992), poiché stanca della violenza che oramai l’aveva completamente attraversata. Ha vissuto quegli anni con troppo “dolore e vergogna”. Per Letizia il tipo di mafia che lei ha raccontato, quella “del sangue nelle strade”, non c’è più. La mafia di oggi è diversa, si è spostata ai piani più alti. 

Sitografia:

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