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La fotografia paesaggistica: evoluzione stilistica, tecniche e attrezzature

Credit: Ansel Adams

Ci sono paesaggi capaci di offrire panorami di una bellezza incredibile. Che siano legati a ricordi personali, o a bellezze artistiche, o della natura, sono luoghi che portiamo con noi per tutta la vita.
La fotografia di paesaggio è uno dei generi più interessanti al livello tecnico da immortalare. All’aperto, infatti i giochi di luce naturale, se ben sfruttati, possono regalare scatti surreali. Questo genere fotografico mostra gli spazi interminabili del nostro mondo.

“Il paesaggio è storia resa visibile”
J. B. Jackson


Così come il ritratto la fotografia paesaggistica ha un legame profondo con il mondo dell’arte. Prima ancora che negli affreschi, il paesaggio era ritratto nei mosaici.  Dal medioevo di Giotto (1267-1337) al Rinascimento di Piero della Francesca (1416-1492) il paesaggio ha rivoluzionato il mondo delle opere pittoriche. Prevede diversi tipi di ambiente in cui scattare da quello urbano con le fotografie di paesaggi artificiali, che comprende anche la fotografia architettonica, a quello immerso nel verde che va dalla fotografia naturalistica a quella notturna.

Tra tutti Ansel Adams (1902-1984) è il paesaggista che ha più caratterizzato il genere dando a questa tipologia di scatti una forte potenza espressiva. Le sue fotografie ritraggono paesaggi naturali incontaminati dei grandi parchi nazionali americani.

Negli anni Settanta la fotografia di paesaggio ha avuto una svolta più concettuale. Dalla natura si è spostata sul paesaggio antropico grazie anche alla sempre più crescente urbanizzazione che andava a sostituire le architetture alle vallate.

“La fotografia di paesaggio è la prova suprema del fotografo e spesso la sua delusione suprema”
– Ansel Adams

Credit: Michael Kenna

I paesaggi sono il soggetto più diffuso tra gli appassionati di fotografia: sono le prime cose che fotografiamo durante un viaggio e sono i primi che condividiamo sui nostri social come memorandum delle nostre esperienze. Ma una cosa è vedere un paesaggio, un’altra è riuscire a fotografarlo in modo da avere un’ottima resa e in maniera fedele.

Quando si parla di fotografia paesaggistica, la composizione è un elemento fondamentale, è ciò che rende uno scatto una grande fotografia.
La luce e gli svariati modi di utilizzarla creando effetti unici sono i veri protagonisti dello scatto.
La singolarità di una fotografica di paesaggio è data dal contrasto di colori, dall’armonia di curve e linee e dalla combinazione delle forme dei soggetti scelti.

Giochi di luce e colori

Per realizzare degli scatti di paesaggi in stile National Geographic, è importante valutare l’inquadratura e le condizioni climatiche in base alle quali è possibile cogliere le diverse sfumature di luce e colori che le stagioni ci offrono. In primavera i colori sono brillanti quindi sarà preferibile scattare nelle ore di piena luce mentre in estate, ad esempio, quando la vegetazione perde di vivacità per l’avvicinarsi dell’autunno, è consigliabile sfruttare le prime luci del giorno.
Così come la luce e il colore anche la composizione è si fondamentale importanza: mentre i colori  tenui son più appropriati per le fotografie naturalistiche dei paesaggi in campagna, per gli scatti cittadini una composizione neutra renderà più comprensibile e meno caotico lo scatto.

Credit: Joel Meyerowitz – Cape light

Il paesaggio naturale

Credit: Ernst Haas – Monument Valley

La prima cosa da fare quando si vuole scattare una fotografia naturalistica è approfondire la conoscenza del luogo perciò cercate i punti più panoramici ed esplorate, così avrete un’idea più chiara di quelli che sono i vostri luoghi preferiti.
Non abbiate fretta: per scattare delle fotografie paesaggistiche fedeli e vivide la prima dote da avere è la pazienza: la foto perfetta richiede tempo e dedizione, non è facile da realizzare.
Per prima cosa durante la fase di composizione cercate di porre sempre qualcosa in primo piano per non far risultare lo scatto piatto, .
Per ultima cosa abbiate sempre un’idea della visione di insieme e provate a focalizzare l’occhio su un dettaglio particolare che può essere anche qualcosa lasciato dall’uomo.

Gli scatti urbani

Credit: Gabriele Basilico

In questa tipologia di scatti influisce molto il ritmo frenetico della vita della città che rende la riuscita degli scatti difficilmente prevedibile. In questo caso assume importanza il contesto di scatto soprattutto perché il paesaggio urbano è dinamico e sempre in evoluzione. I temi che si possono scegliere di rappresentare sono svariati: abitazioni, monumenti, viste panoramiche rientrano tutti in questa categoria.
In un contesto urbano assume importanza anche il momento del giorno in cui si decide di scattare: così come per i paesaggi naturalistici, le prime luci del giorno o verso sera, sono i momenti migliori per catturare fotografie dai toni morbidi e caldi. Tuttavia, non bisogna dimenticare che in uno scatto cittadino ci sono molte variabili da considerare tra cui la presenza di una molteplicità e contemporaneità di soggetti per cui al mattino, con le strade semideserte e poco trafficate per non focalizzare l’attenzione solo sulle persone e dare spaziosità alla scena.

Le attrezzature

La fotografia di paesaggio in genere richiede un’attrezzatura fotografica relativamente semplice. Qualsiasi fotocamera digitale può essere utilizzata per fare questo tipo di fotografia, l’importante è che sia in grado di fornire immagini nitide e vibranti, per poter catturare anche le scene più complesse.
Gli obiettivi sono come i vostri occhi: se avete una cattiva vista, l’immagine che vedete sarà sfocata. Pertanto, è estremamente importante utilizzare lenti che abbiano un alto livello di nitidezza su tutta l’inquadratura. Per gli spazi aperti è preferibile utilizzare  un obiettivo grandangolare, consentendo questi un ampio angolo di visuale. 
Il treppiede è uno strumento indispensabile specialmente se si vuole catturare un paesaggio in momenti diversi della giornata per osservare il cambio di luce: è l’assistente ideale nel caso di lunghe esposizioni.

tokio guido fuà caption
Credit: Guido Fuà
Fonti:

www.fotografareindigitale.com/i-generi-fotografici-la-fotografia-di-paesaggio/
lucatamagnini.it/fotografia-di-paesaggio/
it.independent-photo.com/news/a-brief-history-of-landscape-photography/
artevitae.it/storie-di-fotografie-i-paesaggi-di-ansel-adams/
tecnicafotografica.net/blog/foto-paesaggio-in-10-consigli-fondamentali/

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