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The People I like: l’ultima mostra fotografica del grande Giovanni Gastel

Il Maxxi di Roma, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, ha ospitato, dal 15 febbraio 2020 al 5 marzo 2021, “The People I like”, la mostra fotografica del maestro Giovanni Gastel.

La mostra si è conclusa pochissimi giorni prima che se ne andasse uno dei più grandi e apprezzati fotografi italiani, conosciuto soprattutto nel panorama internazionale della moda.

Giovanni Gastel è stato e sarà sempre testimone dell’espressione più intima e introspettiva della fotografia.

La sua grandezza sta proprio nella capacità di stabilire una profonda relazione con i suoi soggetti e di trasmettere nelle sue fotografie il legame empatico che lega il fotografo ad essi.
Ciò consente a Gastel di realizzare ritratti sinceri, autentici, con una forte carica espressiva.

 

The People I like Gastel

 

“I like nasce dallo scatto, dal momento di seduzione che deve intercorrere tra un soggetto e il fotografo perché una fotografia scavi un po’ più in profondità dell’immagine”

“The People I like” è una galleria di oltre 200 ritratti per lo più in bianco e nero e di grandi dimensioni, 130×90. Scatti che ritraggono personaggi dello spettacolo, della musica, della moda, dello sport, della politica, della cultura.

Sulle pareti, poesie e versi letterari, amati da Gastel, impreziosiscono la mostra e si stringono attorno alla sfera emotiva dell’artista.

 

 

obama giovanni gastel

 

La mostra racconta “Le persone che mi hanno lasciato qualcosa nel rapporto che abbiamo avuto sul set, che mi hanno insegnato, toccato l’anima…”

 

Giovanni Gastel ha dichiarato più volte che uno dei personaggi più interessanti da fotografare è stato Obama. “Un momento di grande emozione”.
Un uomo elegantissimo, bellissimo, educatissimo, come l’artista stesso lo ha definito, e a cui è riuscito a strappare una risata.
È stato un onore e un privilegio per Gastel sapere che Obama, in questo suo scatto gioioso, abbia rivisto la storia del popolo nero.

 

 

“Cerco disperatamente di uscire dalla posa per entrare nel ritratto che è un’analisi profonda dell’essere.
Le persone che mi fanno entrare, mi lasciano veder qualcosa, sono quelle che preferisco fotografare”

 

Miriam Leone Giovanni Gastel

 

I ritratti di Giovanni Gastel vanno al di là dell’esteriorità di un soggetto, della sua bellezza, che Gastel stesso ritrova nel difetto, definendo la bellezza, soprattutto quella femminile, “una somma di difetti e di imperfezioni.”

Egli penetra nello sguardo delle persone fotografate, ne scruta l’anima, cogliendone la personalità e gli aspetti più interiori.

La Fotografia di ritratto rende eterno un incontro fra anime.

 

 

 

“Non sono uno specchio, sono un filtro.
Dico sempre ai miei soggetti: sei tu che entri dentro di me, passi attraverso quello che io sono, i miei dolori, le mie gioie, la mia cultura e vieni fuori sotto forma di interpretazione, che ha un rapporto con quello che io ho visto dentro di te”

 

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